EPIKA BAROCCA - CANTI DI POTERE, OMBRA E DESTINO (Testo di Marco Mattiuzzi) 25 Aprile 2026
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Il Gran Cerimoniere dello Stendardo apre le porte di un regno sospeso tra rovina e memoria, dove il rito diventa marcia, il vessillo diventa voce e la musica solleva dalle ombre un’antica promessa.
Ispirata alle sonorità solenni del barocco francese, tra echi di Lully e Charpentier, questa ballata intreccia trombe naturali, timpani, organo, archi maestosi e cori cerimoniali. Al centro della scena non c’è un re, né un guerriero, ma una figura più enigmatica e rituale: il Gran Cerimoniere, custode del nome perduto e portatore dello stendardo reale.
Tra sale abbandonate, statue veglianti, troni coperti e processioni invisibili, il brano racconta il ritorno simbolico di un regno dimenticato. Non una vittoria di spade, ma una resurrezione di memoria, luce e destino.
Una composizione epica e teatrale dalla serie Epika Barocca – Canti di potere, ombra e destino.